Tutto cio' che puo' servire ai genitori che vogliono partecipare alla vita della scuola attraverso gli organi collegiali e i comitati
ANALISI DEL REGOLAMENTO CONCERNENTE LE ISTRUZIONI GENERALI SULLA GESTIONE AMMINISTRATIVO-CONTABILE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE a cura dell'A.N.Di.S. http://www.pavonerisorse.to.it/autonomia/rego_conta.pdf TITOLO I
GESTIONE FINANZIARIA
CAPO I
PRINCIPI E PROGRAMMA ANNUALE
Art.1
(Finalità e principi)
Dotazione finanziaria di istituto (risorse
assegnate dallo Stato)
Utilizzate senza altro vincolo di destinazione che
il P.O.F.
Risorse finanziarie derivanti da entrate proprie o
da altri finanziamenti dello Stato, delle regioni,
di enti locali o di altri enti, pubblici e privati
Autonoma allocazione sempre che tali
finanziamenti non siano vincolati a specifiche
destinazioni
Art.2
(Anno finanziario e programma annuale)
Esercizio finanziario 1° gennaio / 31 dicembre
Gestione finanziaria - in termini di competenza
- criteri di efficacia, efficienza ed economicità
- principi della trasparenza, annualità,
universalità, integrità, unità, veridicità
- vietata la gestione di fondi al di fuori del
programma annuale
Attività finanziaria - unico documento contabile annuale -
«programma»
- predisposto dal dirigente scolastico
- proposto dalla Giunta esecutiva con apposita
relazione entro il 31 ottobre al Consiglio di
istituto
- parere di regolarità contabile del Collegio dei
revisori
- delibera è adottata dal Consiglio d'istituto
entro il 15 dicembre (anche nel caso di
mancata acquisizione del predetto parere del
collegio dei revisori dei conti entro i cinque
giorni antecedenti la data fissata per la
deliberazione stessa)
Relazione - obiettivi da realizzare
- destinazione delle risorse in coerenza con
(P.O.F.)
- risultati della gestione in corso (rilevati dalle
schede di cui al comma 6)
- risultati della gestione del precedente
esercizio finanziario
Programma - tutte le entrate, aggregate secondo la loro
provenienza
- stanziamenti di spesa aggregati per:
a) esigenze del funzionamento amministrativo e
didattico generale
b) compensi spettanti al personale dipendente
c) spese di investimento
d) spese per i singoli progetti da realizzare
Documentazione progetti (annuali o pluriennali) - scheda illustrativa finanziaria, redatta dal
DSGA nella quale sono riportati:
a) arco temporale dell'iniziativa
b) beni e servizi da acquistare
c) fonte di finanziamento
d) spesa complessiva prevista
e) quote di spesa attribuite a ciascun anno
finanziario (possibilità di rimodulare queste
ultime in relazione all'andamento attuativo
del progetto)
Approvazione del programma - autorizzazione all'accertamento delle entrate
e assunzione degli impegni delle spese ivi
previste
- affisso all'albo dell'istituzione scolastica
entro quindici giorni dall'approvazione ed
inserito nell'apposito sito WEB
dell'istituzione
Art.3 (Avanzo di amministrazione)
Programma - prima posta di entrata, l'avanzo di
amministrazione presunto al 31 dicembre
- allegata una tabella dimostrativa del predetto
avanzo di amministrazione
- apposito prospetto con singoli stanziamenti
di spesa correlati all'utilizzazione del
presunto avanzo di amministrazione
Art.4 (Fondo di riserva)
Programma - iscritto, tra le spese, un fondo di riserva, in
misura non superiore al 5 per cento della
dotazione finanziaria ordinaria
- essere utilizzato esclusivamente:
a) per aumentare gli stanziamenti la cui entità si
dimostri insufficiente
b) eventuali maggiori spese (ex art.7, comma 3)
c) prelievi dal fondo di riserva sono disposti
con provvedimento del dirigente, salva
ratifica del Consiglio d'istituto per la
conseguente modifica del programma, da
adottare entro i successivi 30 giorni.
Art.5 (Partite di giro) omissis
Art.6 (Verifiche e modifiche al programma)
. Il consiglio d'istituto verifica - entro il 30 giugno, le disponibilità finanziarie
dell'istituto
- stato di attuazione del programma
- modifiche che si rendano necessarie, sulla base di
apposito documento predisposto dal dirigente
- Il DSGA, al fine di rendere possibili le verifiche di
cui al comma 1, predispone apposita relazione
sulle entrate accertate e sulla consistenza degli
impegni assunti, nonché dei pagamenti eseguiti.
. Il consiglio d'istituto modifica - parzialmente il programma con deliberazione
motivata, su proposta della giunta esecutiva o del
dirigente
- le variazioni del programma, di entrata e di spesa,
conseguenti ad entrate finalizzate, e gli storni,
conseguenti a delibere del Consiglio di istituto,
possono essere disposte con decreto del dirigente,
da trasmettere per conoscenza al Consiglio di
istituto
Divieti - vietati gli storni nella gestione dei residui nonché
tra gestione dei residui e quella di competenza e
viceversa
- durante l'ultimo mese dell'esercizio finanziario non
possono essere apportate variazioni al programma,
salvo casi eccezionali da motivare
CAPO II
REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA ANNUALE
Art.7 (Attività gestionale)
Al Dirigente realizzazione del programma nell'esercizio dei
compiti e della responsabilità di gestione di cui
all'articolo 25-bis del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29
- imputa le spese:
a) al funzionamento amministrativo e didattico
generale
b) ai compensi spettanti al personale
c) alle spese di investimento
d) ai progetti, nei limiti della rispettiva
dotazione finanziaria stabilita nel programma
annuale e delle disponibilità riferite ai singoli
progetti
- le schede di cui all'articolo 2, comma 6, sono
costantemente aggiornate dal DSGA, con
riferimento alle spese sostenute
- Nel caso in cui un progetto richieda l'impiego
di risorse eccedenti la relativa dotazione
finanziaria, il dirigente può ordinare la spesa
eccedente, nel limite massimo del 10% della
dotazione originaria del progetto, mediante
l'utilizzo del fondo di riserva, ai sensi
dell'articolo 4
Art.8 (Esercizio provvisorio)
Gestione provvisoria - nei casi in cui il programma annuale non sia
stato approvato dal Consiglio di istituto
prima dell'inizio dell'esercizio
- limite di un dodicesimo, per ciascun mese,
degli stanziamenti di spesa definitivi del
programma relativo al precedente esercizio,
per la prosecuzione dei progetti già approvati
e per il funzionamento didattico e
amministrativo generale
- Qualora il programma non sia approvato
entro 45 giorni dall'inizio dell'esercizio, il
dirigente ne dà immediata comunicazione
all'Ufficio scolastico regionale, che nomina,
entro i successivi 15 giorni, un commissario
ad acta per adempiere entro il termine
prestabilito nell'atto di nomina.
Art.9
(Riscossione delle entrate) omissis
Art.10 (Reversali di incasso)
Firma - dal dirigente e dal direttore
Contenuto a) l'ordine rivolto all'istituto cassiere di incassare
una certa somma di denaro;
b) il numero progressivo, l'esercizio finanziario e
la data di emissione; l'importo in cifre e lettere
della somma da riscuotere e la sua provenienza
contraddistinta da apposito codice; la causale
della riscossione; il nome ed il cognome o la
denominazione del debitore.
Art.11
(Impegni, liquidazione delle spese ed ordinazione dei pagamenti)
Impegni - sole somme dovute dall'istituzione scolastica
a seguito di obbligazioni giuridicamente
perfezionate
- riferirsi soltanto all'esercizio in corso
- non possono eccedere lo stanziamento dello
specifico aggregato
- Per spese correnti e quelle connesse ai
progetti di cui all'articolo 2, comma 6,
possono essere assunti impegni a carico
dell'esercizio successivo se indispensabile
per assicurare la continuità dei servizi e
dell'esecuzione dei progetti
- assunti dal dirigente
Liquidazione della spesa - effettuata dal DSGA
- determinazione dell'esatto importo dovuto
- determinazione del soggetto creditore
- accertamento della regolarità della relativa
fornitura o esecuzione, sulla base dei titoli e
dei documenti giustificativi comprovanti il
diritto dei creditori
Art.12
(Mandati di pagamento)
Firma - dirigente e DSGA
Contenuto - a) l'ordine all'istituto cassiere di pagare una
determinata somma di denaro ad una persona o
ente;
b) numero progressivo - data di emissione,
l'importo in cifre e in lettere della somma da
pagare, causale del pagamento, dati anagrafici o
identificativi e i dati fiscali del creditore o della
persona abilitata a rilasciare quietanza, il
progetto al quale la spesa si riferisce, la codifica
della spesa come prevista nella modulistica di
cui all'articolo 30;
c) nel caso in cui riguardi il pagamento delle
retribuzioni fondamentali e accessorie,
l'indicazione delle ritenute che su di esse
gravano.
Documentazione - documenti giustificativi relativi alla causale
- per lavori, forniture e servizi, il mandato è
corredato, altresì, dei documenti comprovanti
la regolare esecuzione degli stessi e delle
relative fatture
- sulle fatture riguardanti l'acquisto di beni
soggetti ad inventario è annotata l'avvenuta
presa in carico con il numero d'ordine sotto il
quale i beni sono registrati (è, inoltre,
allegato il verbale di collaudo redatto a
norma dell'articolo 36)
Art.13 (Modalità di estinzione dei mandati)
Modalità a) accreditamento in conto corrente bancario,
intestato al creditore;
b) accreditamento o versamento su conto
corrente postale, intestato al creditore;
c) vaglia postale: in tal caso deve essere allegata
al titolo la ricevuta di versamento rilasciata
dall'agenzia postale;
d) su richiesta del creditore, mediante pagamento
in contanti da parte dell'istituto cassiere, ovvero
con assegno circolare
Dichiarazioni di accreditamento - risultare sul mandato di pagamento da
annotazione recante gli estremi relativi alle
operazioni ed il timbro e la firma dell'istituto
cassiere
Art.14 (Pagamento con carta di credito) omissis
Art.15 (Conservazione dei mandati e delle reversali)
Originali delle reversali e dei mandati, corredati
dei documenti giustificativi
- conservati presso l'ufficio di segreteria delle
singole istituzioni e ordinati
a) per progetti
b) per il funzionamento amministrativodidattico
generale
- agli atti per non meno di dieci anni
CAPO III SERVIZI DI CASSA
Art.16 (Affidamento del servizio)
Il servizio di cassa - affidato ad un unico istituto di credito ovvero
ad altri soggetti abilitati per legge, in essi
compresa la «Poste italiane S.p.a»
- apposita convenzione, stipulata dal dirigente
alle migliori condizioni del mercato per
quanto concerne i tassi attivi e passivi e le
spese di tenuta conto, comparate, in caso di
sostanziale parità, con altri benefici concessi
dal predetto istituto, sulla base di uno schema
tipo predisposto dal M. P.I.
- affidamento del servizio effettuato mediante
le procedure ad evidenza pubblica con
modalità che rispettino i principi della
concorrenza
-
Art.17 (Fondo per le minute spese) omissis
CAPO IV CONTO CONSUNTIVO
Art.18 (Conto consuntivo)
Composizione a) conto finanziario
- entrate di competenza dell'anno accertate
- entrate riscosse o rimaste da riscuotere
- spese di competenza dell'anno
- spese di competenza impegnate, pagate o rimaste da
pagare
b) conto del patrimonio
- consistenza degli elementi patrimoniali attivi e
passivi all'inizio ed al termine dell'esercizio
- relative variazioni
- totale complessivo dei crediti e dei debiti risultanti
alla fine dell'esercizio
Allegati a) l'elenco dei residui attivi e passivi, con l'indicazione
del nome del debitore o del creditore, della causale del
credito o del debito e del loro ammontare;
b) la situazione amministrativa che dimostri: il fondo di
cassa all'inizio dell'esercizio; le somme riscosse e quelle
pagate, tanto in conto competenza quanto in conto
residui; il fondo di cassa alla chiusura dell'esercizio,
l'avanzo o il disavanzo di amministrazione;
c) il prospetto delle spese per il personale e per i
contratti d'opera;
d) il rendiconto dei singoli progetti;
Il prospetto delle spese per il personale e
per i contratti d'opera per i progetti
evidenzia
- consistenza numerica del personale
- contratti d'opera
- entità complessiva della spesa e la sua articolazione
Predisposizione - DSGA entro il 15 marzo
- sottoposto dal dirigente all'esame del Collegio dei
revisori dei conti, unitamente ad una dettagliata
relazione che illustra l'andamento della gestione
dell'istituzione scolastica e i risultati conseguiti in
relazione agli obiettivi programmati
Approvazione - corredato della relazione del collegio dei revisori dei
conti, è sottoposto, entro il 30 aprile,
all'approvazione del Consiglio di istituto
- Nel caso in cui il Consiglio di istituto non deliberi
entro 45 giorni dalla sua presentazione, il dirigente
ne dà comunicazione al Collegio dei revisori dei
conti e al dirigente dell'Ufficio scolastico regionale,
che nomina un commissario ad acta per il relativo
adempimento
- conservato agli atti dell'istituzione scolastica
- affisso all'albo dell'istituzione scolastica entro
quindici giorni dall'approvazione ed inserito
nell'apposito sito WEB dell'istituzione medesima
Art.19 (Armonizzazione dei flussi informativi)
1. Le istituzioni scolastiche adottano le misure organizzative necessarie per la rilevazione e l'analisi
dei costi e dei rendimenti dell'attività amministrativa, collegando le risorse umane, finanziarie e
strumentali impiegate con i risultati conseguiti e le connesse responsabilità dirigenziali.
2. Le rilevazioni e le risultanze delle attività sopra indicate sono utilizzate dall'istituzione scolastica
interessata e dall'Ufficio scolastico regionale.
CAPO V GESTIONI ECONOMICHE SEPARATE
Art.20 (Aziende agrarie e aziende speciali) omissis
Art.21 (Proventi derivanti dalla vendita di beni e da servizi a favore di terzi) omissis
Art.22 (Gestione dei convitti annessi alle istituzioni scolastiche) omissis
TITOLO II GESTIONE PATRIMONIALE - BENI E INVENTARI
Art.23 (Beni)
1. I beni che costituiscono il patrimonio delle istituzioni scolastiche si distinguono in immobili e
mobili secondo le norme del Codice civile. I beni sono descritti negli inventari in conformità alle
disposizioni contenute nei successivi articoli.
2. Per i beni appartenenti al patrimonio dello Stato e degli Enti locali che sono concessi in uso alle
istituzioni scolastiche e iscritti in distinti inventari, si osservano le disposizioni impartite dagli enti
medesimi.
Art.24 (Inventari)
Iscrizioni nell’inventario
(. Non si iscrivono in inventario gli oggetti
fragili e di facile consumo, cioè tutti quei
materiali che, per l'uso continuo, sono destinati a
deteriorarsi rapidamente ed i beni di modico
valore.
Non si inventariano altresì, pur dovendo essere
conservati nei modi di uso o con le modalità
previste dal regolamento dell'istituzione, i
bollettini ufficiali, le riviste ed altre
pubblicazioni periodiche di qualsiasi genere, i
libri destinati alle biblioteche di classe)
- ordine cronologico
- numerazione progressiva ed ininterrotta
- l'indicazione di tutti gli elementi che valgano
a stabilirne la provenienza
- luogo in cui si trovano
- quantità o il numero
- stato di conservazione
- valore e la eventuale rendita
- oggetti contrassegnati col numero
progressivo col quale è stato iscritto in
inventario
Distinti inventari - beni immobili
- beni di valore storico-artistico
- libri ed il materiale bibliografico
- valori mobiliari
- qualsiasi variazione, in aumento o in
diminuzione, dei beni soggetti ad inventario
è annotata, in ordine cronologico,
nell'inventario di riferimento
Responsabilità - DSGA con responsabilità del consegnatario
(fatto salvo quanto previsto dall'articolo 27)
- Quando il direttore cessa dal suo ufficio, il
passaggio di consegne avviene:
a) mediante ricognizione materiale dei beni in
contraddittorio con il consegnatario
subentrante, in presenza del dirigente e del
presidente del Consiglio di istituto
b) apposito verbale
- ogni cinque anni si provvede alla ricognizione
dei beni ed almeno ogni dieci anni al rinnovo
degli inventari e alla rivalutazione dei beni
Art.25 (Valore di beni inventariati)
Attribuzione valore - a ogni bene iscritto in inventario è attribuito
un valore che corrisponde
a) al prezzo di fattura, per i beni acquistati
b) al prezzo di costo, per quelli prodotti
nell'istituto
c) al prezzo di stima, per quelli ricevuti in dono
Art.26 (Eliminazione dei beni dell'inventario)
Procedimento eliminazione (materiale mancante
per furto o per causa di forza maggiore, o reso
inservibile all'uso)
- provvedimento del dirigente
- indicato l'obbligo di reintegro a carico degli
eventuali responsabili
- allegata copia della denuncia presentata alla
locale autorità di pubblica sicurezza, qualora
trattasi di furto
- verbale redatto dalla commissione di cui
all'articolo 52, comma 1, nel caso di
materiale reso inservibile all'uso
Art.27 (Custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico, dei laboratori e delle officine)
Responsabilità - affidata, dal DSGA, su indicazione
vincolante del dirigente, ai rispettivi docenti
- elenchi descrittivi compilati in doppio
esemplare, sottoscritti dal direttore e dal
docente interessato, che risponde della
conservazione del materiale affidatogli
- apposito verbale
- il docente, quando cessa dall'incarico,
provvede alla riconsegna, al direttore, del
materiale didattico, tecnico e scientifico
avuto in custodia
Art.28 (Le opere dell'ingegno) omissis
TITOLO III SCRITTURE CONTABILI E CONTABILITA'INFORMATIZZATA
Art.29 (Scritture contabili )
I documenti contabili obbligatori a) il programma annuale;
b) il giornale di cassa;
c) i registri dei partitari delle entrate e delle
spese;
d) il registro del conto corrente postale;
e) gli inventari;
f) il registro delle minute spese;
g) il registro dei contratti stipulati a norma
dell'articolo 31, comma 3;
h) il conto consuntivo
- anche se tenuti con sistemi automatizzati od
a fogli mobili, devono essere composti da
pagine numerate, munite del timbro
dell'istituzione e siglate dal direttore
- a chiusura dell'esercizio il direttore attesta il
numero delle pagine di cui i documenti sono
composti
Giornale di cassa - operazioni di pagamento e di riscossione, nel
giorno in cui sono emessi i relativi mandati e
reversali
Registri partitari - tanti conti quante sono le aggregazioni
individuate sulla base di quanto previsto
dall'articolo 2, comma 5
- si annotano le operazioni di accertamento o
di impegno e quelle di incasso o di
pagamento
Responsabilità tenuta - DSGA
Art.30 (Modulistica e contabilità informatizzata) omissis
TITOLO IV ATTIVITA' NEGOZIALE
CAPO I PRINCIPI GENERALI
Art.31 (Capacità negoziale)
Autonomia negoziale - accordi di rete
- convenzioni e contratti
Contratti - stipulati nelle forme previste dalle relative
disposizioni di legge
Divieti - acquistare servizi per lo svolgimento di
attività che rientrano nelle ordinarie funzioni
o mansioni proprie del personale in servizio
nella scuola
Art.32 (Funzioni e poteri del dirigente nella attività negoziale)
Il dirigente, rappresentante legale dell'istituto
(l'attività negoziale è subordinata alla previa
deliberazione del Consiglio di istituto. In tali
casi, il dirigente non può inoltre recedere,
rinunciare o transigere se non previamente
autorizzato dal Consiglio di istituto)
- svolge l'attività negoziale necessaria
all'attuazione del programma annuale, nel
rispetto delle deliberazioni del Consiglio
d'istituto assunte ai sensi dell'articolo 33
- può delegare lo svolgimento di singole
attività negoziali al direttore o ad uno dei
collaboratori individuati a norma dell'articolo
25-bis, comma 5, del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29
- si avvale della attività istruttoria del direttore
- può avvalersi dell'opera di esperti esterni
(Nel caso in cui non siano reperibili tra il
personale dell'istituto specifiche competenze
professionali indispensabili)
Art.33 (Interventi del Consiglio di istituto nell'attività negoziale)
Il Consiglio di istituto delibera in ordine a) alla accettazione e alla rinuncia di legati,
eredità e donazioni;
b) alla costituzione o compartecipazione a
fondazioni; all'istituzione o compartecipazione a
borse di studio;
c) all'accensione di mutui e in genere ai contratti
di durata pluriennale;
d) ai contratti di alienazione, trasferimento,
costituzione, modificazione di diritti reali su beni
immobili appartenenti alla istituzione scolastica,
previa verifica, in caso di alienazione di beni
pervenuti per effetto di successioni a causa di
morte e donazioni, della mancanza di condizioni
ostative o disposizioni modali che ostino alla
dismissione del bene;
e) all'adesione a reti di scuole e consorzi;
f) all'utilizzazione economica delle opere
dell'ingegno;
g) alla partecipazione della scuola ad iniziative
che comportino il coinvolgimento di agenzie,
enti, università, soggetti pubblici o privati;
h) all'eventuale individuazione del superiore
limite di spesa di cui all'articolo 34, comma 1;
i) all'acquisto di immobili
Il Consiglio di istituto delibera in ordine ai criteri
e ai limiti per lo svolgimento, da parte del
dirigente, delle seguenti attività negoziali
(il dirigente ha il potere di recedere, rinunciare e
transigere, qualora lo richieda l'interesse
dell'istituzione scolastica)
a) contratti di sponsorizzazione;
b) contratti di locazione di immobili;
c) utilizzazione di locali, beni o siti informatici,
appartenenti alla istituzione scolastica, da parte
di soggetti terzi;
d) convenzioni relative a prestazioni del
personale della scuola e degli alunni per conto
terzi;
e) alienazione di beni e servizi prodotti
nell'esercizio di attività didattiche o
programmate a favore di terzi;
f) acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
g) contratti di prestazione d'opera con esperti per
particolari attività ed insegnamenti;
h) partecipazione a progetti internazionali
Art.34 (Procedura ordinaria di contrattazione)
Acquisti, appalti e forniture il cui valore
complessivo ecceda il limite di spesa di EURO
2000 oppure il limite preventivamente fissato dal
Consiglio d'istituto
- il dirigente procede alla scelta del contraente,
previa comparazione delle offerte di almeno
tre ditte direttamente interpellate
- invito a presentare un'offerta:
a) criteri di aggiudicazione
b) esatta indicazione delle prestazioni
contrattuali
c) termini e le modalità di esecuzione e di
pagamento
- L'osservanza dell'obbligo di cui al presente
articolo è esclusa quando non sia possibile
acquisire da altri operatori il medesimo bene
sul mercato di riferimento dell'Istituto
- sempre possibile il ricorso alle procedure di
gara disciplinate dalle norme generali di
contabilità dello Stato
Art.35 (Pubblicità, attività informative e trasparenza dell'attività contrattuale)
Procedimenti - copia dei contratti e delle convenzioni a
disposizione del Consiglio di istituto nella
prima riunione utile
- affissa all'albo della scuola
- relazione sull'attività negoziale svolta dal
dirigente dell'istituzione scolastica è
presentata alla prima riunione successiva del
Consiglio di istituto. Il dirigente riferisce,
nella stessa sede, sull'attuazione dei contratti
e delle convenzioni
- diritto di accesso degli interessati alla
documentazione inerente l'attività
contrattuale svolta o programmata
- tenuta della predetta documentazione da
parte del DSGA
- rilascio delle copie della documentazione in
favore dei membri del Consiglio di istituto e
degli altri organi dell'istituto è gratuito ed è
subordinato ad una richiesta nominativa e
motivata
Art.36 (Collaudo)
Collaudo finale di lavori, le forniture e i servizi - entro 60 giorni dalla loro ultimazione,
consegna o esecuzione
- ad opera del personale della scuola munito di
adeguata competenza tecnica
- il dirigente nomina un collaudatore singolo o
apposite commissioni interne
- apposito verbale
Forniture di valore inferiore a EURO 2000 - certificato che attesta la regolarità della
fornitura, rilasciato dal dirigente o, su sua
delega, dal direttore, o da un verificatore
all'uopo nominato
Contratti inerenti alla fornitura di servizi
periodici
- redatto dal DSGA apposito certificato di
regolare prestazione
Pagamento - saldo dopo l'emissione del certificato di
collaudo o del certificato di cui al comma 2
CAPO II
SINGOLE FIGURE CONTRATTUALI
Art.37 (Disposizione generale) omissis
Art.38 (Alienazione di beni e fornitura di servizi prodotti dall'istituzione scolastica) omissis
Art.39 (Concessione di beni in uso gratuito)
Su richiesta degli esercenti la potestà genitoriale - uso gratuito, beni mobili e libri, nonché
programmi software, di cui sia licenziataria,
con autorizzazione alla cessione d'uso
- pubblicizzare, mediante affissione all'albo,
l'elenco dei beni che possono essere concessi
in uso gratuito ed i criteri di assegnazione e
preferenza deliberati dal Consiglio di istituto
- assunzione di responsabilità per la
utilizzazione del bene da parte del
beneficiario ovvero, se minore o interdetto,
degli esercenti la rappresentanza legale
- la concessione è sempre revocabile e non può
mai estendersi oltre i periodi di tempo
predeterminati
Art.40 (Contratti di prestazione d'opera per l'arricchimento dell'offerta formativa)
Stipula contratti - esperti per particolari attività ed
insegnamenti
- nel regolamento di istituto:
a) procedure
b) criteri di scelta del contraente
c) limite massimo dei compensi attribuibili
d) tipo di attività
e) impegno professionale richiesto
Art.41 (Contratti di sponsorizzazione)
Soggetti - pubblici o privati
- preferenza a soggetti che, per finalità
statutarie, per le attività svolte, ovvero per
altre circostanze abbiano in concreto
dimostrato particolare attenzione e sensibilità
nei confronti dei problemi dell'infanzia e
della adolescenza
Divieti - concludere accordi di sponsorizzazione con
soggetti le cui finalità ed attività siano in
contrasto, anche di fatto, con la funzione
educativa e culturale della scuola
Art.42 (Contratti di fornitura di siti informatici)
Stipula contratti - garantita la identificazione del fruitore
responsabile di ogni accesso
- fornita, a cura dell'istituzione scolastica, una
chiave di accesso individuale ai responsabili
nei singoli casi dell'accesso alla rete
- tenere conto, ai fini della valutazione di
convenienza, anche del costo della fornitura
del servizio di utenza telefonica
Art.43 (Contratti di concessione in uso dei siti informatici)
Facoltà - ospitare sul proprio sito informatico
istituzioni di volontariato, associazioni tra
studenti, collegamenti verso altre istituzioni
scolastiche, o enti di interesse culturale
- assicurata la parità di accesso e la libertà di
espressione
- nella domanda di ammissione deve essere
individuato un soggetto responsabile della
attività e dei contenuti immessi sul sito
gestito dalla istituzione scolastica
- riservata al dirigente la facoltà di disattivare
il collegamento quando le attività siano in
contrasto, anche di fatto, con la funzione
educativa e culturale della scuola
Art.44 (Contratti di comodato)
Istituzione scolastica beneficiaria - ricevere in comodato da enti ed istituzioni,
soggetti pubblici o privati, beni da utilizzare
nello svolgimento della attività educativa e
formativa
- durata del comodato deve essere tale da
rendere economicamente conveniente
l'impiego delle risorse dell'istituzione
scolastica
Art.45 (Contratti di mutuo) omissis
Art.46 (Manutenzione degli edifici scolastici)
Delega alle istituzioni scolastiche - per l'affidamento dei relativi lavori, si
applicano le norme del presente regolamento
- possibile anticipare i fondi necessari
all'esecuzione di lavori urgenti e indifferibili
dandone immediata comunicazione all'ente
locale competente, ai fini del rimborso
Art.47 (Contratti di locazione finanziaria) omissis
Art.48 (Contratti di gestione finalizzata delle risorse finanziarie) omissis
Art.49 (Compravendita di beni immobili) omissis
Art.50 (Uso temporaneo e precario dell'edificio scolastico)
Concessione a terzi - osservanza dell'articolo 33, comma 2, lettera
c), a condizione che ciò sia compatibile con
la destinazione dell'istituto stesso ai compiti
educativi e formativi
- l'utilizzatore assume la custodia del bene e
risponde, a tutti gli effetti di legge, delle
attività e delle destinazioni del bene stesso,
tenendo nel contempo esente la scuola e
l'ente proprietario dalle spese connesse
all'utilizzo
- edificio scolastico può essere concesso solo
per utilizzazioni precarie e previa
stipulazione da parte del concessionario, di
una polizza per la responsabilità civile con
un istituto assicurativo
Art.51 (Appalti per lo smaltimento di rifiuti speciali)
Accordi - con enti, aziende pubbliche e concessionari
idonei al trattamento di rifiuti
- consentito il ricorso a ditte operanti sul libero
mercato solo ove non sia possibile fruire del
servizio di smaltimento pubblico
Art.52 (Vendita di materiali fuori uso e di beni non più utilizzabili)
Cessioni - materiali di risulta, i beni fuori uso, quelli
obsoleti e quelli non più utilizzati
Determinazione del valore - valore di inventario, dedotti gli
ammortamenti, ovvero sulla base del valore
dell'usato per beni simili, individuato da
apposita commissione interna
Vendita - avviso da pubblicarsi nell'albo della scuola e
comunicato agli alunni, sulla base delle
offerte pervenute entro il termine assegnato
- aggiudicazione al migliore offerente
- se la gara è andata deserta i materiali fuori
uso possono essere ceduti a trattativa privata
o a titolo gratuito e, in mancanza, essere
distrutti
- solo i beni non più utilizzati possono essere
ceduti direttamente a trattativa privata ad
altre istituzioni scolastiche o ad altri enti
pubblici
CAPO III ALTRE ATTIVITA' NEGOZIALI
Art.53 (Fondazioni) omissis
Art.54 (Borse di studio) omissis
Art.55 (Donazioni, eredità, legati) omissis
Art.56 (Progetti integrati di istruzione e formazione)
Possibilità a) stipulare convenzioni con università, regioni
ed enti pubblici;
b) stipulare intese contrattuali con associazioni e
privati;
c) partecipare ad associazioni temporanee con
agenzie pubbliche e private che realizzino
collaborazioni sinergiche per l'attuazione di
particolari progetti di formazione
Convenzioni - rapporti finanziari
- reciproci obblighi e garanzie
- atto scritto:
a) aspetti organizzativi del progetto da
realizzare
b) competenze di ciascun soggetto
c) attività amministrate da ciascuno
d) ammontare delle risorse da impiegare allo
scopo
Risorse finanziarie - qualora siano trasferite ad altri soggetti
risorse finanziarie per assicurare la gestione
unitaria delle attività, la rendicontazione
delle spese avviene all'interno del sistema
contabile del soggetto gerente, il quale, entro
15 giorni dal termine di detta
rendicontazione, invia agli altri soggetti
finanziatori copia della medesima
- possibile la gestione unitaria delle risorse
finanziarie, affidate ad uno dei soggetti
partecipanti all'intesa, da attuarsi mediante
un organo paritetico responsabile, del quale
deve far parte il dirigente od un suo delegato
- entro 15 giorni dalla chiusura dell'anno e/o
delle attività di cui trattasi, deve essere
rimessa all'istituzione scolastica copia della
rendicontazione circa l'utilizzo delle risorse
comuni, se queste sono state affidate ad altro
soggetto, da allegare al conto consuntivo
- stabilire anche a quale dei soggetti
partecipanti, al termine della collaborazione,
passerà la proprietà degli eventuali beni
durevoli acquistati
TITOLO V CONTROLLO DI REGOLARITA' AMMINISTRATIVA E CONTABILE
Art.57 (Esercizio della funzione)
Competenza Collegio dei revisori dei conti, nominato
dall'ufficio scolastico regionale
Composizione - tre membri, dotati di adeguata
professionalità, di cui uno designato dal
Ministero della pubblica istruzione, uno dal
Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica - Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato - con
funzioni anche di Presidente, ed uno
designato d'intesa tra i competenti enti locali
- i componenti durano in carica 3 anni, salvo
conferma, che nello stesso ambito territoriale
può avvenire per una sola volta. In caso di
rinuncia o di cessazione di un membro, il
nuovo nominato scade con quelli in carica
Affidamento istituzioni - riscontro di più istituti, anche di diverso
ordine e grado, aventi sede in un medesimo
ambito territoriale
Spettanze - compenso determinato con decreto del
Ministero della pubblica istruzione di
concerto con il Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica.
Agli stessi sono corrisposti, in quanto dovuti,
l'indennità di missione ed il rimborso spese
secondo le disposizioni vigenti in materia
- i compensi sono corrisposti da un istituto
scolastico individuato nell'ambito territoriale
dell'Ufficio scolastico regionale con il
provvedimento di nomina del Collegio
Art.58 (Compiti dei revisori dei conti)
Vigilanza - legittimità, regolarità e correttezza
dell'azione amministrativa
- parere di regolarità contabile sul programma
annuale proposto dalla Giunta esecutiva
- visite periodiche - anche individuali - da
compiersi almeno due volte nell'anno presso
ciascuna istituzione scolastica compresa
nell'ambito territoriale di competenza, su:
a) verifica della legittimità e regolarità delle
scritture contabili
b) verifica della coerenza dell'impiego delle
risorse con gli obiettivi individuati nel
programma e nelle successive variazioni di
quest'ultimo
c) verifiche di cassa
Esame - conto consuntivo della gestione annuale in
merito al quale:
a) riferisce sulla regolarità della gestione
finanziaria e patrimoniale, secondo gli elementi
tratti dagli atti esaminati e dalle verifiche
periodiche effettuate nel corso dell'esercizio;
b) rileva il livello percentuale di utilizzo della
dotazione finanziaria e delle dotazioni annuali di
ciascun progetto d'istituto;
c) evidenzia i risultati della gestione finanziaria e
patrimoniale;
d) esprime parere sul conto, con particolare
riguardo alla concordanza dei risultati esposti
con le scritture contabili;
e) correda la relazione con tabelle di rilevazione
dei costi (personale, strumenti, servizi esterni,
ecc.) inerenti alle attività e ai progetti realizzati
nell'istituto, finalizzate all'analisi costi/benefici
da parte dell'amministrazione scolastica, nonché
con altre notizie e dati richiesti
dall'amministrazione vigilante
Art.59 (Funzionamento del Collegio dei revisori dei conti) omissis
Art.60 (Verbali)
Verbali, per ciascuna istituzione - raccolti in apposito registro a pagine
numerate progressivamente, che è custodito
dal direttore o da un suo delegato
- verbale relativo all'esame del conto
consuntivo, corredato della documentazione
indicata all'articolo 18, deve essere inviata
all'ufficio scolastico regionale ed alla
competente ragioneria provinciale dello
Stato
- ai predetti uffici devono essere inviati altresì
copia dei verbali relativi ad eventuali
anomalie riscontrate nel corso della gestione
per l'adozione dei provvedimenti di
competenza
TITOLO VI ATTIVITA' DI CONSULENZA CONTABILE
Art.61 (Ufficio scolastico regionale) omissis
TITOLO VII DISPOSIZIONI FINALI
Art.62 (Applicazione delle nuove istruzioni contabili) omissis
amministrazione
assicurazioni
associazioni
attivita integrative
autonomia
buoni esempi
comitati
consiglio di istituto
diritto allo studio
disabili
elezioni
europa
farmaci
grandezza classi
integrazione
intercultura
intitolazione di scuole
mensa
modulistica
normative
orientamento
pof
prestito dei libri
ragionare
richiesta patrocinio
riforma
salute
sicurezza
statuto degli studenti
trasparenza
trasporto scolastico
varie
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