Tutto cio' che puo' servire ai genitori che vogliono partecipare alla vita della scuola attraverso gli organi collegiali e i comitati
Farmaci a scuola
Intesa raggiunta tra l'ASL 3, CSA di Milano e Comuni dell'ASL3:
L'assistenza specifica agli alunni che esigono la somministrazione di farmaci, si configura come attività che non richiede il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l'esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell'adulto. Il personale addetto dovrà porre particolare attenzione su:
PROTOCOLLO
PER LA SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI A SCUOLA
Premesso che
1 - l'esistenza di problematiche connesse alla presenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico è da tempo all'attenzione delle Istituzioni che ne seguono da tempo l'evoluzione con appositi studi di fattibilità;
2 - la presenza di tali situazioni richiama pressantemente all'attenzione dell'Istituzioni coinvolte la centralità dell'alunno e la conseguente consapevolezza della priorità di tutelare la salute e il benessere e pone la necessità urgente di predisporre un accordo convenzionale, il più possibile condiviso tra i soggetti istituzionali coinvolti nella tutela della salute degli studenti, che individui un percorso d'intervento nelle singole situazioni.
3 - Per regolamentare in modo unitario i percorsi d'intervento e di formazione in tutti i casi in cui, in orario scolastico, si registra la necessità di somministrare i farmaci sulla base delle autorizzazioni specifiche rilasciate dal competente servizio dell'ASL 3, i soggetti istituzionali coinvolti, e precisamente il CSA di Milano, i Comuni dell'ASL MI3 convengono di articolare il presente Protocollo d'Intesa
Valutato che
- l'assistenza specifica agli alunni che esigono la somministrazione di farmaci, si configura come attività che non richiede il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l'esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell'adulto che interviene;
- tale attività di assistenza specifica rientra in un protocollo terapeutico stabilito da sanitari dell'ASL 3, la cui omissione può causare gravi danni alla persona;
- la presentazione dell'assistenza specifica viene supportata da una specifica "formazione in situazione" riguardanti le singole patologie, nell'ambito della più generale formazione sui temi della sicurezza.
Si conviene quanto segue:
Art. 1 - Protocollo terapeutico e criteri adottati dall'ASL 3 di Monza (Servizio di Medicina Preventiva di Comunità) per autorizzare la somministrazione di farmaci in orario scolastico:
- i farmaci a scuola non devono essere somministrati, salvo i casi autorizzati dai medici del Servizio di medicina preventiva di comunità,
- l'autorizzazione viene rilasciata su richiesta dei genitori degli studenti, o degli studenti stessi se maggiorenni, che presentano al medico la documentazione sanitaria utile per la valutazione del caso.
I criteri a cui si atterranno i medici del Servizio di medicina preventiva di comunità per rilasciare le autorizzazioni sono:
- l'assoluta necessità,
- la somministrazione indispensabile in orario scolastico,
- la non discrezionalità da parte di chi somministra il farmaco, né in relazione ai tempi, alla posologia e alle modalità di somministrazione e di conservazione del farmaco,
- la fattibilità della somministrazione da parte del personale non sanitario.
Il modulo d'autorizzazione, allegato al presente protocollo di cui fa parte integrante, deve contenere, esplicitati in modo chiaramente leggibili, senza possibilità d'equivoci e/o errori:
- nome e cognome dello studente
- nome commerciale del farmaco
- descrizione dell'evento che richiede la somministrazione del farmaco,
- dose da somministrare,
- modalità di somministrazione e di conservazione del farmaco,
- durata della terapia.
La famiglia, o lo studente se maggiorenne, consegnerà al Dirigente scolastico la richiesta di cui all'art. 2.
Il Servizio di medicina preventiva di comunità farà pervenire alle scuole interessate le autorizzazioni alla somministrazione.
Art. 2 - Il Dirigente Scolastico, acquisiti la richiesta della famiglia, o dallo studente se maggiorenne, e il modulo d'autorizzazione rilasciato dall'ASL 3, valutata la fattibilità organizzativa,
- costruisce, con tempestività, insieme al Servizio di Medicina Preventiva nelle Comunità dell'ASL 3, uno specifico Progetto d'Intervento, comprensivo dell'attività di formazione in situazione rivolta agli operatori scolastici garantita dall'ASL 3,
- individua il gruppo d'operatori scolastici disponibili (docenti, collaboratori scolastici, personale educativo/assistenziale) che è incaricato di somministrare i farmaci e al quale deve essere garantita prioritariamente la formazione in situazione,
- cura l'esecuzione di quanto indicato del modulo (se nel caso, coinvolgendo anche la famiglia o lo studente), dopo aver individuato gli operatori scolastici e dopo la necessaria formazione,
- in occasione dei passaggi ad altre scuole, invita espressamente i genitori dello studente, o lo studente se maggiorenne, ad informare il Dirigente Scolastico della scuola di destinazione e a trasmettere la documentazione necessaria per la continuità del progetto.
Art.3 - Somministrazione dei farmaci e/o auto-somministrazione.
Fermo restando quanto già indicato nel presente Protocollo d'Intesa, vista la maggiore autonomia degli studenti di fascia d'età compresa tra i dodici e i diciassette anni, si conviene sulla possibilità di prevedere per questi studenti l'auto-somministrazione dei farmaci autorizzati dall'ASL 3 e il coinvolgimento degli studenti stessi nel Progetto d'Intervento che li riguarda.
Al compimento della maggiore età degli studenti, i Progetti d'intervento in atto potranno essere proseguiti.
Per casi specifici riguardanti alunni d'età inferiore ai dodici anni, d'intesa con l'ASL 3 e la famiglia, si può prevedere nel progetto d'intervento l'auto-somministrazione.
Art 4 - Gestione dell'emergenza
Resta in ogni modo prescritto il ricorso al SSN di Pronto Soccorso (118) nei casi in cui non sia possibile applicare il Protocollo Terapeutico o questo risulti inefficace.
Art 5 - Durata della validità della presente Intesa
Il presente accordo ha validità di cinque anni a partire dalla data della stipula e può essere aggiornato ed integrato in conseguenza di modifiche normative o di specifiche necessità.
Almeno sei mesi prima della scadenza del primo quinquennio, le parti si impegnano a verificare i risultati dell'accordo e a ridefinire i termini degli impegni ed il successivo periodo di validità.
Monza, li 17 settembre 2004
Somministrazione farmaci a scuola
Frequentemente accade che alunni con o senza handicap debbano assumere in orario scolastico dei farmaci, a seguito di terapie prescritte o per lievi malori occasionali. In proposito sembra opportuno riportare il parere ufficiale espresso dal Comune di Roma, Dipartimento XI Ufficio scuola dell’infanzia, con nota del 22 febbraio 2000, inviata a vari uffici per l’infanzia delle circoscrizioni romane a agli assessorati competenti.
Data l’autorevolezza dell’autore della nota, sembra opportuno trascriverla, poiché essa può risolvere parecchie situazioni pratiche che altrimenti rischierebbero di creare ostacoli alla normale frequenza degli alunni.
"A) Una terapia medica ciclica e programmata, per determinate patologie (p.es. diabete, epilessia ed altro) e della quale pertanto non si può fare a meno, deve essere somministrata a scuola, secondo le indicazioni del medico curante e previa autorizzazione scritta da parte dei genitori: l’istituzione deve individuare le figure a ciò preposte, nominate per ciascuna scuola per interventi di primo soccorso nei casi di emergenza ai sensi della Legge 626/94.
In caso di malore, non ci si può esimere di portare il normale soccorso con la solerzia che ogni buon padre o madre di famiglia ha il dovere di fornire. Altrimenti, inoltre, potrebbe configurarsi, come accade per la strada (o in occasione di incidenti) il reato di omissione di soccorso".
Salvatore Nocera
Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica
Viale delle Milizie, 106
00192 Roma
tel. 06/3723909 fax 06/3722510
e-mail: osservscuola.aipd@tiscalinet.it
Argomento: numero di alunni per classe.
Sotto l'aspetto della didattica, che già di per se non è una cosa da trascurare, le segnalo: http://www.comitatigenitori.it/ragionare/grandezza_classi.htm
Invece, per quanto riguarda la sicurezza, l'igiene ed il massimo affollamento, le normative di riferimento sono:
1) il DM LL.PP. 18/12/1975 http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dm181275.html i quali indici, in virtù di quanto disposto dall'art. 5 comma 3 della Legge nr. 23/96 http://www.edscuola.it/archivio/norme/leggi/l023_96.html , sono ancora in vigore in quanto le norme tecniche quadro di cui all'art. 5 comma 1 della predetta legge nr. 23/96 non sono ancora state emesse. A tal fine e per altre questioni interessanti, il codacons ha inviato apposita diffida al MIUR http://www.codacons.it/scuola/codacons_diffida_simica.rtf . Nello specifico è previsto un numero di alunni per classe (di almeno 50 mq) pari a 30 per le materne (sezioni) e di 25 per le elementari, medie e superiori.
2) Nel 1992, il Ministro dell'Interno ha emesso un DM http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dmi26892.html sulla sicurezza antincendio nelle scuole il quale, oltre a prevedere le caratteristiche dell'edificio, ha anche stabilito delle norme di esercizio e che nelle classi massimo devono esserci 26 persone (compresi alunni, insegnanti, sostegno, ecc.). Attenzione, purché le classi siano dimensionate come prescrive il DM del 1975, ovvero 1,80 mq netti per alunno e lo spazio per il personale docente e non, ovvero almeno di 50 mq. . Attenzione, al 2004 solo i lavori di adeguamento alle norme sono stati prorogati e non anche le norme di esercizio delle quali ovviamente fa parte il massimo affollamento previsto.
2) Con il D.I. 10 marzo 1998 http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dm10398.html è diventato obbligatorio emettere il piano delle emergenze http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dlvo626_94emergenze.pdf redatto in conformità delle norme vigenti, formare (corso dai VV.F.) ed istituire la squadra antincendio e di pronto soccorso il tutto conformemente al D. Lgs. 626/94 e succ. integrazioni, modifiche e normative ad esso collegate riportate sul documento della sicurezza e di valutazione dei rischi conforme al modello http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dlvo626_94rischi.pdf .
3) se nella scuola vi sono disabili fisici, psichici, ecc. devono anche essere osservate le disposizioni emanate dal Ministero dell'Interno nr. 4 del 2002. http://www.edscuola.it/archivio/norme/circolari/cmi004_02.html
4) tenga conto che comunque, anche in presenza di lavori di adeguamento alle norme prorogati fino al 2004, il datore di lavoro (D.S.), i dirigenti (dipendenti che dipendono direttamente dal datore di lavoro) ed i preposti (insegnanti, resp. di laboratorio, ecc.), adottando metodi alternativi hanno l'obbligo di garantire un livello di sicurezza equivalente giusta previsione art. 31 comma 3 del D. Lgs. 626/94 come modificato dal D. Lgs. 242/96 http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dlvo626_94.pdf . In relazione ai vari gradi di responsabilità veda la disamina presente all'url http://www.edscuola.it/archivio/norme/varie/dirigenti_preposti.htm .
5) se la scuola supera le 100 presenze, deve avere il certificato prevenzione incendi rilasciato dai VV.F. oltre al previsto certificato di agibilità rilasciato dal Comune.
6) non per ultimo perché meno importante , si deve tenere anche conto di quanto previsto dalla parte III della carta dei servizi scolastici http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dpcm7695.html che obbliga la scuola (autonoma) a dare agli utenti un ambiente confortevole, igienico e sicuro.
A questo indirizzo http://www.edscuola.it/archivio/norme/varie/indici_edilizia_scolastica.htm troverà uno schema aggiornato sul numero degli alunni e gli indici minimi di riferimento.
Con l'entrata in vigore dell'art. 21 della Legge nr. 39 del 2002, il D.S. è obbligato a valutare "tutti" i rischi presenti e, qualora all'interno della scuola non vi fossero competenze qualificate a gestire la sicurezza, egli è "obbligato" (non più può ma deve) a rivolgersi ai servizi competenti esterni alla scuola.
P.S. 1 -mi può dire qual'è la norma che autorizzerebbe il DS a mettere 29 alunni per aula più l'insegnante ed altri?
P.S. 2 - visto il contenuto della presente il quale risulta essere un problema comune, mi sono permesso di inviarla nelle liste di discussione specifiche salvaguardando la sua privacy.
Mimmo DIDONNA - Codacons Area tematica "Scuola Sicura" http://www.codacons.it/
GUIDA PRATICA sugli ZAINETTI SCOLASTICI
1 - LO ZAINETTO FA VENIRE IL MAL DI SCHIENA o LA SCOLIOSI?
Sull'argomento non esistono dati certi o scientificamente provati però sono in corso numerosi studi. · il mal di schiena nei ragazzi compresi nella fascia di età tra gli 11 e i 15 anni è in aumento. · gli zainetti spesso sono troppo pesanti per le loro caratteristiche fisiche: una ricerca ha accertato infatti, che più di un terzo degli scolari italiani ha sulle spalle un carico che supera il 30% del suo peso corporeo e alcuni arrivano fino al 46, percentuali superiori a quelle che la legge consente agli adulti nei lavori pesanti. · Il peso portato sulla schiena non dovrebbe superare il 10 - 20% del peso corporeo . · spesso il carico eccessivo è dato sì dai libri ma anche da molte cose non strettamente necessarie e dal peso dello zainetto stesso (molti modelli di zainetti in commercio sono pesanti anche da vuoti!!) · la maggior parte degli studenti non percorre grandi distanze con lo zaino in spalla e i pochi minuti in cui viene portato non sono sufficienti per causare danni alla colonna vertebrale. · la scoliosi, le cui cause non sono ancora totalmente note, è un disturbo che deriva in genere da una predisposizione individuale e familiare, una malattia di origine genetica che determina un ritardo nella maturazione di alcuni centri nervosi che controllano la postura , le cui cause non sono ancora totalmente note, è un disturbo che deriva in genere da una predisposizione individuale e familiare, una malattia di origine genetica che determina un ritardo nella maturazione di alcuni centri nervosi che controllano la postura · Nemmeno se portato su una spalla sola lo zaino può essere causa di scoliosi (se così fosse basterebbe portarlo sull'altra spalla per curarla!). · Il peso dello zainetto può influire maggiormente sulle curve fisiologiche della colonna (cifosi e lordosi), in particolar modo sulla lordosi lombare se portato a lungo.
I pochi minuti che generalmente resta sulle spalle dei ragazzi (di solito dalla macchina dei genitori o dal pulmino del Comune alla classe) non sono sufficienti a creare modificazioni permanenti · Molto più dannose sono le posizioni viziate che i ragazzi assumono e mantengono per molte ore quando sono seduti al banco di scuola, al tavolo di studio, al computer o davanti alla televisione.
Di certo si sa che:
Gli zainetti quindi, non vanno demonizzati ma nemmeno sottovalutati.
2 - GUIDA ALL’ACQUISTO
Quali requisiti deve avere un buon zainetto? Ø Lo zaino è "come un vestito": ricordatevi di controllare che la taglia troppo grande rispetto a chi al ragazzo che lo deve usare": ricordatevi di controllare che la taglia troppo grande rispetto a chi al ragazzo che lo deve usare Ø Gandezza: uno zaino di grandi dimensioni sarà probabilmente uno zaino di grande pesouno zaino di grandi dimensioni sarà probabilmente uno zaino di grande peso Ø Apertura: quelli a "soffietto" offrono un maggior volume e danno un maggiore sbilanciamento posteriorequelli a "soffietto" offrono un maggior volume e danno un maggiore sbilanciamento posteriore Ø Le bretelle: devono essere larghe, imbottite e uniformemente regolate per una distribuzione omogenea del carico su entrambe le spalle.: devono essere larghe, imbottite e uniformemente regolate per una distribuzione omogenea del carico su entrambe le spalle. Ø La cintura: E' sempre meglio che ci sia una cintura addominale con fibbia. Questa deve arrivare all’altezza della vita, avere un aggancio anteriore per ottenere un carico centrato e per fare aderire lo zaino alla colonna vertebrale in modo che non "balli" durante la camminata.: E' sempre meglio che ci sia una cintura addominale con fibbia. Questa deve arrivare all’altezza della vita, avere un aggancio anteriore per ottenere un carico centrato e per fare aderire lo zaino alla colonna vertebrale in modo che non "balli" durante la camminata. Ø Lo schienale: deve essere imbottito per evitare che i libri premano sulla schiena. Inoltre uno zaino senza schienale provoca un accumulo del peso verso il basso (effetto "sacco di patate): deve essere imbottito per evitare che i libri premano sulla schiena. Inoltre uno zaino senza schienale provoca un accumulo del peso verso il basso (effetto "sacco di patate) Ø Maniglia E' opportuno che ci sia una solida e confortevole maniglia E' opportuno che ci sia una solida e confortevole maniglia
3 – COME SI PORTA UNO ZAINETTO ?
Ø distribuzione del "peso": la disposizione più equilibrata e "sana" deve essere fatta in altezza:. riempire quindi lo zainetto partendo dallo schienale con i libri più grandi e pesanti e continuando con libri, quaderni o altro di dimensioni, volume e peso minore: la disposizione più equilibrata e "sana" deve essere fatta :. riempire quindi lo zainetto partendo dallo schienale con i libri più grandi e pesanti e continuando con libri, quaderni o altro di dimensioni, volume e peso minore
: la disposizione più equilibrata e "sana" deve essere fatta :. riempire quindi lo zainetto partendo dallo schienale con i libri più grandi e pesanti e continuando con libri, quaderni o altro di dimensioni, volume e peso minoreØ contenuto: ben compattato all'interno, in modo tale che non possa spostarsi. Lo schienale rigido dovrà essere sempre aderente alla schiena : ben compattato all'interno, in modo tale che non possa spostarsi. Lo schienale rigido dovrà essere sempre aderente alla schiena
: ben compattato all'interno, in modo tale che non possa spostarsi. Lo schienale rigido dovrà essere sempre aderente alla schienaØ Per indossare lo zaino: piegare le ginocchia, poi sollevarlo e dopo averlo appoggiato sul banco o sul tavolo, infilare le braccia nelle bretelle: piegare le ginocchia, poi sollevarlo e dopo averlo appoggiato sul banco o sul tavolo, infilare le braccia nelle bretelle
: piegare le ginocchia, poi sollevarlo e dopo averlo appoggiato sul banco o sul tavolo, infilare le braccia nelle bretelleØ Utilizzare entrambe le bretelle, Controllare periodicamente la regolazione delle bretelle (i figli crescono!!)e chiudere bene le relative fibbie , Controllare periodicamente la regolazione delle bretelle (i figli crescono!!)e chiudere bene le relative fibbie
, Controllare periodicamente la regolazione delle bretelle (i figli crescono!!)e chiudere bene le relative fibbieØ cintura di fissaggio addominale : da usare sempre, dà un maggiore equilibrio : da usare sempre, dà un maggiore equilibrio
: da usare sempre, dà un maggiore equilibrioØ La parte inferiore dello zainetto indossato non deve oltrepassare la linea delle anche
Ø Saltuariamente si può usare lo zainetto, se il suo peso non è eccessivo, come cartella utilizzando l'apposita maniglia
4 – I RAGAZZI DEVONO EVITARE di: Ø portare lo zainetto su una spalla sola Ø sovraccaricarlo con materiale non necessario Ø sollevarlo rapidamente Ø correre con lo zainetto in spalla Ø "tirare" un compagno per lo zainetto Ø tenerlo sulle spalle per più di 15 minuti: toglierlo appena è possibile (in auto, in autobus ecc). Ø Durante i tragitti molto lunghi a piedi, se non si dispone di uno zaino con le rotelle, toglierlo dalle spalle e tenerlo con una mano, a mo’ di cartella passandolo da una mano all’altra mano, quando la prima è stanca.
5 – SI PUO’ FARE ALTRO?
Allo stato attuale delle conoscenze, ridurre il peso degli zainetti non è obbligatorio, anche se appare consigliabile farlo. Per ottenere questo risultato si deve intervenire a vari livelli.
I primi da considerare sono le scuole e le famiglie.
.La scuola si può intervenire per esempio ripartendo adeguatamente nell'orario il carico delle materie "pesanti", suddividendo i testi tra i ragazzi in modo da portarne uno per banco (ove fosse possibile), adottando degli armadietti per lasciare a scuola quanto non è strettamente necessario trasportare. I ragazzi devono essere educati ed orientati all'essenzialità organizzativa del corredo scolastico poiché si è visto che fra alunni della medesima classe ci possono essere discrete differenze del contenuto e quindi del peso dello zaino Le case editrici di testi scolastici dovranno essere sensibilizzate affinché recepiscano soluzioni adeguate, come ridurre il peso della carta utilizzata, a produrre testi a fascicoli e a stampare libri che abbracciano un solo anno scolastico e non un triennio (molto più voluminosi )
Le famiglie possono invece intervenire facendo prendere coscienza ai ragazzi del problema ed invitandoli a non portare materiale inutile, controllando quanto viene realmente portato a scuola, scegliendo degli zaini adeguati per fattura, insegnando come introdurre i libri e controllando come viene fatto.
Le ditte produttrici di zainetti dovranno essere sollecitate ad introdurre in commercio per i ragazzi in età scolare solo zainetti ergonomici.
Un esempio: in Francia il peso massimo è fissato a 5 Kg. per le elementari e 6/7 per le scuole medie
: in Francia il peso massimo è fissato a 5 Kg. per le elementari e 6/7 per le scuole medieSecondo quanto previsto convenzione internazionale di New York del 20.11.89 (per i diritti del fanciullo) e ratificata dall'Italia con la legge 176/91, ci si trova di fronte ad un caso di maltrattamento ai fanciulli di cui art. 572 c.p.
si può intervenire per esempio ripartendo adeguatamente nell'orario il carico delle materie "pesanti", suddividendo i testi tra i ragazzi in modo da portarne uno per banco (ove fosse possibile), adottando degli armadietti per lasciare a scuola quanto non è strettamente necessario trasportare. possono invece intervenire facendo prendere coscienza ai ragazzi del problema ed , controllando quanto viene realmente portato a scuola, , insegnando come introdurre i libri e controllando come viene fatto.devono essere educati ed orientati all'essenzialità organizzativa del corredo scolastico poiché si è visto che fra alunni della medesima classe ci possono essere discrete differenze del contenuto e quindi del peso dello zaino di testi scolasticidovranno essere sensibilizzate affinché recepiscano soluzioni adeguate, come ridurre il peso della carta utilizzata, a produrre testi a fascicoli e a stampare libri che abbracciano un solo anno scolastico e non un triennio (molto più voluminosi ): in Francia il peso massimo è fissato a 5 Kg. per le elementari e 6/7 per le scuole medie
Tutte le informazioni sono state tratte da documenti della Codacons, del Consiglio Superiore di Sanità e altri disponibili su vari siti internet ed elaborate dal Segretario dei Comitati Genitori Direzione Didattica e I.C. Don Milani di Vigonza
amministrazione
assicurazioni
associazioni
attivita integrative
autonomia
buoni esempi
comitati
consiglio di istituto
diritto allo studio
disabili
elezioni
europa
farmaci
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integrazione
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